“Non temete, Dio è venuto per mettervi alla prova, perché ci sia in voi timore di Dio”
(Esodo 20:20)

“Temere” e “timore”, un verbo e un sostantivo legati al concetto di paura e che quindi ci fanno venire in mente qualcosa di negativo. Eppure, nella terminologia biblica, il timore ha un’accezione positiva. Prova a pensare a quanto è positivo che un genitore riesca a infondere un sano timore al suo bambino. Se il figlio non venisse informato su quanto può essere pericoloso toccare il fuoco, si brucerebbe e le conseguenze sarebbero dolorose. Avere un sano “timore di Dio” significa, in primo luogo, riconoscere la Sua esistenza e poi la Sua onnipotenza. Invece, vivere come se Dio non ci fosse, facendo quello che mi pare, pensando di essere io l’inizio e la fine di tutto, provoca conseguenze disastrose sotto gli occhi di tutti e non arginabili con delle buone intenzioni. Ecco perché Dio ti parla ancora oggi suscitando nel tuo cuore un benefico timore di Lui. Leggi il libro "Timore, tremore, audacia" di John White (Edizioni GBU) e scoprirai quanto è buono avere timore di Dio.
a.m.

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